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   Che cosa è la Pisicoanalisi_______________________________ Minimize
Alberto Angelini   
 
 
Il primo approccio psicoanalitico alla mente umana prese origine, intorno al 1900, dalla collaborazione di Sigmund Freud con Josef Breuer, quando il primo affrontava il caso clinico di Dora, curando e studiando alcune pazienti affette da isteria.
Senza una teoria, nella psicoanalisi come in ogni altra scienza, sarebbe impossibile selezionare dati dalla massa confusa di impressioni che, continuamente, assalgono l’analista. Quest’ultimo, quando incontra un paziente, è nello stesso tempo un terapeuta e un ricercatore nei territori dell’inconscio.
Creando un tale modello della mente si tenta, in realtà, di offrire una spiegazione rispetto ai fenomeni e ai disturbi proposti dalla psiche umana. Si cercano le cause remote di ogni problema. Si vuol capire se esso comparve nel corso del primo sviluppo, se faceva parte della normalità infantile, se fu conseguenza di un trauma, di una privazione, di un difetto costituzionale e così via.
Dall’individuazione di una prima causa di conflitto psichico, si passa a studiarne gli effetti sullo sviluppo mentale e i tipi di difesa che essa mette in moto. Il passaggio successivo porta all’elaborazione e al continuo perfezionamento di una teoria globale della psiche. Infine si propone un metodo per risolvere il conflitto. Ciò implica un obbiettivo e un atteggiamento terapeutico. Così si procede alle interpretazioni del conflitto e dei disturbi che esso genera.
Nella psicoanalisi, la teoria raggiunge altissimi livelli di astrazione e il rapporto con la pratica può apparire, a volte, sfumato. La differenza è costituita dalla personalità dell’analista, che deve avere le doti umane necessarie per accostarsi alle difficoltà di ciascuno mantenendo il difficile equilibrio fra le esigenze imposte dai sentimenti e ciò che di utile può venire dalla comprensione teorica.
I diversi modelli della mente, proposti nel secolo scorso da vari studiosi, rappresentano tentativi importanti, nella storia della disciplina, di migliorare la chiarezza dei concetti e l’efficacia della pratica psicoanalitica.
Ciascuno di questi studiosi lascia filtrare la convinzione di esercitare una psicoanalisi migliore, anche di poco, rispetto agli altri.
Resta l’impressione che l’unico vero innovatore sia stato Freud e che i suoi successori abbiano fatto solo delle variazioni sul tema.
 
 
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